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Il dolore: il fuoco che forgia la tua tua spada, Guerriero




“Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.”

Kahlil Gibran









Ciao e ben ritrovato/a,

oggi parliamo di “dolore” ed iniziamo subito, come di consueto, dalla definizione che riporta il dizionario.


dolore

do·ló·re/
sostantivo maschile
  1. Sensazione penosa, diffusa o localizzata, susseguente alla stimolazione di particolari ricettori sensitivi da parte di agenti di varia natura e intensità: d. di denti, di testa, di pancia; sopportò con coraggio il d. delle percosse; pop. ( al pl. ), la sofferenza fisica provocata dai reumatismi o dal parto.

    “un povero vecchio, pieno di dolori”

  2. Stato o motivo di sofferenza spirituale, spec. se provocata da una realtà ineluttabile che colpisce o condiziona duramente il corso della vita: tu vuoi ch’io rinnovelli Disperato dolor che ‘l cor mi preme (Dante); avversità, sventura (per lo più al pl. ): la sua vita è stata un susseguirsi di dolori; anche, rammarico, dispiacere.

Ti invito a dare particolare attenzione alla seconda definizione.

 

Chi non ha mai provato un dolore di questo tipo alzi la mano.

 

Sin da bambini (partendo già dal parto), hai provato dolore.

 

Il dolore è dato da un passaggio, più o meno previsto, da uno stato ad un altro.

 

Due pietre focaie che vengono sfregate l’un l’altra, generano un attrito, una scintilla, che metaforicamente potremmo definire “dolore”.

 

Cosi come una ruota di un treno che frena su una rotaia, genera scintille, dolorose.

 

L’acqua che prima di evaporare, va in ebollizione, possiamo dire che “si scotta”,  e prova dolore.

 

Potremmo continuare all’infinito con svariati esempi, ma il succo è chiaro.

 

Passare da uno stato, all’altro spesso fa soffrire.

 

Nessuno vorrebbe mai provarlo ma, in quanto Esseri “incarnati”, è inevitabile.

 

Il dolore fisico

“Dove” risiede la percezione del dolore?

 

E da cosa dipende l’intensità di dolore che proviamo?

 

Il dolore “fisico” che percepiamo da una ferita, da un trauma fisico, non è localizzato nella parte traumatizzata, ma nel nostro cervello.

 

Infatti tutti gli antidolorifici intervengono sulle sinapsi neuronali interrompendo i segnali elettrici che portano al cervello la sensazione di dolore.

 

cos'è il dolore?Quando ti addormentano un dente ad esempio, addormentano il nervo che porta lo stimolo al cervello e tu non senti più niente.

 

L’intensità del dolore dipende dalla tua percezione che hai di esso.

 

C’è chi è allenato a sopportare la sofferenza fisica, vedi atleti come pugili, maratoneti, nuotatori, etc. ma anche soldati o chi fa lavori pesanti o artisti del body art come Marina Abramovic.

 

Loro non è che soffrono di meno.

 

Sono abituati a sopportare alti livelli di dolore perché hanno esercitato la loro mente a distaccarsi dalla sensazione di dolore.

 

Bene dopo questa introduzione (un po’ pallosa) vediamo come il dolore possa essere non solo fisico, ma anche emotivo.

 

Per il dolore emotivo e mentale è lo stesso?

 

uscire_dalla_depressioneIn realtà si.

 

Anche in questo caso dipende da come ti vivi il dolore, da come ci passi “dentro”.

 

Non pensare che il dolore sia qualcosa proveniente dall’esterno.

 

Proprio come per il dolore fisico, è la tua mente che prova dolore (e genera quindi reazioni chimiche che ti faranno stare male emotivamente) per l’evento che ti è accaduto.

 

Non serve a niente prendersela con la situazione o la persona che ti sta generando il dolore.

 

Pensa piuttosto a come tu stai re-agendo a quella situazione.

 

Ecco che qui puoi avere il controllo.

 

tristezza e doloreLa situazione esterna infatti non la puoi controllare, il tuo modo di percepire invece puoi controllarlo al 100%.

 

E’ un po’ come prendersela contro la tua immagine riflessa in uno specchio.

 

Ha senso?

 

A te la scelta.

 


“Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.”
MAHATMA GANDHI


 

Come si fa ad allenarsi al dolore?

In realtà ti auguro di provarne sempre meno, o meglio, che quando lo proverai, quando ci passerai attraverso, tu lo faccia con “consapevolezza”.

 

Perché è tutta lì la differenza.

Non evitare il dolore.

 

Non abituarti al dolore.

 

Non abituarti a tenerlo lontano da te.

 

Non abituarti, a nulla nella vita.

 

Lascia che il dolore (così come la gioia) ti passi attraverso e ti lasci consapevolezza.

 

Il dolore infatti, è per te una opportunità di crescita.

 

Apri la porta al dolore e ti accorgerai che, nel momento in cui l’aprirai, esso sarà scomparso.

 

E’ la resistenza che genera dolore, non l’evento.

Togli l’attrito e il dolore scomparirà.

 

Provare dolore è umano è il sentire che ci stiamo passando attraverso che è importante.

Vuol dire che la tua coscienza sta osservando da un punto di vista più profondo quello che a livello umano ti sta accadendo.

 

Perché senti che il tuo Essere, attraverso ciò che sta accadendo, sta maturando un’esperienza.

 

Il corpo fa resistenza.

 

Le abitudini fanno resistenza.

 

L’idea che hai di te, fa resistenza.

 

Le persone che ti stanno accanto e ti vedono trasformare, fanno resistenza.

 

Bene, passaci dentro e ascoltati.

 

Ti aspetti un consiglio per non soffrire più?

 

Non ce l’ho ma ti chiedo.

 

Che senso avrebbe una vita senza dolore/gioia?

 

E si, perché eliminando il dolore automaticamente si elimina anche l’opposto.

 

Come tutti i concetti.

 

Quindi fluttua tra stati emotivi diversi, ma mantieni sempre la tua calma interiore.

 

Vivi!

 

Perché ho citato nel titolo la spada che viene forgiata dal fuoco?

 

Proprio perché attraverso “il passaggio” nel fuoco, la lama si modella e diventa affilata, pronta per essere una spada.

 

E quel fuoco sono le emozioni.

 

Mantieni calmo il tuo lago e attendi.

 

Sii la tua spada guerriero!

 

Questo è il mio augurio per te.

 

Leggi anche questo articolo: #10 consigli per come essere felici.

 


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Il dolore: il fuoco che forgia la tua tua spada, Guerrieroultima modifica: 2018-09-17T18:27:33+02:00 da Francesco Mazza

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