La differenza tra parlare e comunicare







La comunicazione può viaggiare attraverso diversi mezzi ad esempio la verbale utilizza le parole, quella non verbale comprende le espressioni del volto, i gesti, il tono della voce e solitamente è molto più difficile da gestire e tende a far "fuoriuscire" gli effettivi sentimenti, gli stati d'animo e le opinioni.

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Qual è la la differenza tra parlare e comunicare?

“Bisogna che l’ uomo si renda conto che le situazioni conflittuali che l’oppongono agli altri sono solo conseguenze di situazioni conflittuali presenti nella sua anima, e che quindi deve sforzarsi di superare il proprio conflitto interiore per potersi così rivolgere ai suoi simili da uomo trasformato, pacificato, e allacciare con loro relazioni nuove, trasformate”. – Martin Buber, 1858

Secondo Buber l’uomo può vivere senza dialogo, ma chi non ha mai incontrato un TU non è pienamente un Essere Umano.

Tuttavia, chi si addentra nell’universo del dialogo assume un rischio considerevole dal momento che la relazione IO-TU esige un‘apertura totale dell’IO, esponendosi quindi anche al rischio del rifiuto e al rigetto totale.  

E quindi.

Cosa si intende per comunicazione?

Qual è la differenza tra parlare e comunicare?

COMUNICARE:

  • dal lat. communicare: “mettere in comune”
  • derivato di “commune
  • propriamente, che compie il suo dovere con gli altri

PARLARE:

  • dire qualcosa a voce per mezzo di parole

La comunicazione può viaggiare attraverso diversi mezzi ad esempio la verbale utilizza le parole, quella non verbale comprende le espressioni del volto, i gesti, il tono della voce e solitamente è molto più difficile da gestire e tende a far “fuoriuscire” gli effettivi sentimenti, gli stati d’animo e le opinioni.

Anche la comunicazione simbolica fa parte della nostra comunicazione e comprende il modo di vestire, gli oggetti che utilizziamo, le persone di cui ci circondiamo.

La differenza tra parlare e comunicare è dunque netta.

Chi comunica ha un messaggio da dare e ha esigenza che arrivi al destinatario e che il senso corretto sia compreso da quest’ultimo, il quale, se il messaggio sarà stato inviato in maniera corretta, darà una risposta.

Una comunicazione completa infatti non può prescindere dalla risposta del destinatario.

Saper comunicare è un’abilità che si impara e si migliora nel tempo.

Esercitandosi si migliora la capacità comunicativa,  il feed-back e la presa di coscienza delle proprie potenzialità comunicative.



Come comunicare sul web?

Non confondiamo la comunicazione con i mezzi con cui la comunicazione viene gestita.

In parole povere non è sufficiente avere un bel sito web che dice tante cose, avere tutti i social network impostati in maniera corretta e un sito che ha tanti visitatori di cui però non conosciamo nulla.

Per comunicare è importante avere un buon messaggio che sia stato studiato appositamente per il destinatario e che gli sia fatto giungere nel luogo e nel tempo a lui più consoni.

Nella comunicazione on-line (come in quella offline, d’altronde) sono di fondamentali i concetti di sincerità, trasparenza e costanza, in quanto gli utenti del web cercano informazioni concrete, precise ma soprattutto vere.

I contenuti devono rispondere a precisi criteri di funzionalità e non solo dovranno essere in grado di catturare l’attenzione degli internauti, ma anche di comunicare in maniera chiara ed immediata.

E’ fondamentale stabilire un rapporto di fiducia con i navigatori che poi sono anche i nostri potenziali clienti: le persone sono sempre più esigenti, così frettolose nel muoversi attraverso un’infinità di siti che offrono servizi e informazioni sempre più avanzate.

Comunicare trasmettendo fiducia è l’unica cosa che può fare davvero la differenza, in un qualsiasi ambito; fiducia che andrà poi rispettata e consolidata, una volta che si sarà instaurato un dialogo diretto col cliente che usufruirà del servizio promesso sul sito web.



Parlare su internet è per certi versi come parlare in pubblico, un pubblico potenzialmente illimitato.

Dobbiamo impegnarci a conoscere il nostro pubblico e capire chi sono gli utenti che ci seguono.

E’ necessario conoscere a fondo il nostro argomento, utilizzare più fonti di informazione e trovare il tempo per rispondere alle domande che il pubblico ci pone.

Le persone che ci ascoltano, che ci leggono, ci vogliono interessanti, stimolanti e soprattutto utili.

La pratica costante -attraverso la condivisione di contenuti, per esempio- ha il pregio di accrescere la fiducia dell’utente nei nostri confronti: coinvolgiamo di più il pubblico, interagiamo con lui.

E soprattutto trasmettiamo competenza, facendo sempre arrivare il concetto in modo chiaro senza perdere in autorevolezza. Curiamo l’aspetto estetico delle nostre pagine, dal colore alla formattazione, fino alle immagini pubblicate in primo piano. La pagina web ed i profili sui social media sono i nostri biglietti da visita su internet. E li possono vedere tutti. Rispettiamo sempre tutte le domande, anche se a volte non piacciono i modi in cui ci vengono poste, nel tentativo di creare sempre empatia anche a distanza.

E’ importante dunque affidarsi a professionisti del settore che ci aiutino a creare la giusta strategia di comunicazione per i nostri clienti.

Ecco una lista di libri sulla comunicazione.


NE VOGLIAMO PARLARE?

 

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